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Il Procuratore Generale ad interim segnala che il codice non è un crimine, segnando un grande cambio di politica per gli sviluppatori
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Il Procuratore Generale ad interim segnala che il codice non è un crimine, segnando un grande cambio di politica per gli sviluppatori

Il Procuratore Generale ad interim Todd Blanche ha confermato che il Dipartimento di Giustizia tratterà il codice come espressione piuttosto che come un crimine. Questo cambio significa che gli sviluppatori e i programmatori che scrivono codice blockchain o di criptovalute avranno maggiori protezioni legali. Precedentemente, alcuni sviluppatori affrontavano questioni legali riguardanti se la scrittura di determinati codici potesse costituire attività illegale. Questo chiarimento è significativo perché rimuove una grande area grigia legale che aveva scoraggiato i programmatori talentuosi dal lavorare su progetti di criptovalute. La dichiarazione essenzialmente protegge il diritto degli sviluppatori di scrivere software, anche se quel software potrebbe teoricamente essere utilizzato in modo improprio. Questo cambio di politica potrebbe accelerare lo sviluppo di criptovalute poiché gli sviluppatori non temono più il perseguimento semplicemente per aver scritto codice.

Perché è importante

Gli sviluppatori sono la spina dorsale dell'innovazione delle criptovalute e l'incertezza legale li stava allontanando dal campo. Questo cambio di politica rende più sicuro per i migliori talenti tecnici costruire progetti di criptovalute, il che alla fine avvantaggia tutti coloro che utilizzano questi sistemi.